giovedì 17 aprile 2008

La sincerità più limpida


"...senza di te l'emozioni di oggi sarebbero la pelle morta delle emozioni passate..."

Cosi scriveva Amelie sul muro prima di addormentarsi...
In un epoca dove ci si maschera dietro il relativismo, senza però scordarsi di essere un po' tutti moralisti...io non ti giudicherò.
Non lo faccio perché mi sto allenando a non farlo più. Perché le conclusioni sono subdole. Loro non aspettano altro che qualcuno le tragga.
Le conseguenze delle scelte che ognuno fa invece non hanno bisogno che nessuno le tragga. Le conseguenze sono infatti atterraggi di fortuna delle conclusioni tratte male!!
Io penso che la vita vada vissuta tenendo ben presente che senza amore e lavoro la mente si ammala, quindi tanto vale fare entrambe le cose con la massima passione. Le regole dell'amore ognuno se le scrive e ognuno deve essere ben consapevole di cosa possa portare un tradimento oppure un rimpianto. Le emozioni carnali provocano una attrazione vertiginosa per gli uomini (intesi in entrambi i sessi) e difficile dire come è giusto comportarsi o come io mi sarei comportato.
Il fascino delle emozioni o di uno "Zhair" che pervade la nostra testa è qualcosa che è difficile da poter dominare. Quel pensiero che in apparenza ti sfiora appena e poi finisce per essere quello a cui non puoi fare a meno di...
Io, nonostante le mie ultime, credo nell'amore inteso come fedeltà e rispetto per il proprio compagno.
Credo in un' amore intenso che si trasforma e muta, un rapporto di mutuo soccorso che nel tempo porta progettare in comunione.
Parlo da vero sprovveduto che è pronto a sfidare la noia che tutti dicono sopraggiungere nei rapporti amorosi.
Considera che facile è fare confronti rispetto a situazioni che non si vivono per davvero.
Considera che è bello scrivere di cosa dovrebbe essere, stando dietro ad uno schermo.
Accetteresti mai consigli da me, che a dispetto di quel che si possa pensare, casini con le donne ne ha fatti forse più del dovuto. Che spesso è fuggito malamente.
L'unica cosa saggia che ti posso scrivere è che non siamo isole.
Nel caso in cui fossimo...beh...lo saremmo in maniera così vicina l'una all'altra che non potremmo fare a meno di compiere qualsiasi azione senza influenzare le altre. Nel bene o nel male.
Fermati un attimo e guardati dentro. Respira a fondo. Ascolta le onde della tua anima. Trova il ritmo che scandisce la fine dell'una e l'inizio dell'altra.
Pensa alla tua felicità e compi la scelta più giusta per te anche se farà soffrire qualcun'altro...falla nel nome della sincerità più limpida.
Ti aspetto...presto....

1 commento:

Anonimo ha detto...

..sei una bella persona da cui emigrano parole che ti fanno onore.....le "isole", come i continenti, non sono mai fermi perchè non è nella loro natura, ma si spostano, si toccano, si spingono
e questo loro movimento crea altri spazi, altra terra, altre isole, altre utopie...in questo movimento alcuni pezzi si lasciano tenere solo perchè l'altra estremità lo vuole e così si creano i continenti(tenere insieme) altri pezzi si "slegano" pur restando "legati" per sempre dal mare (isole), senza appartenersi se non nella memoria...le due Americhe già si appartenevano da tempo e si guardavano da lontano, e solo secoli di movimenti hanno creato un ponte di passaggio tra le due...sono due luoghi distinti legati da un lembo di terra che si è data un nome, perchè il fututo vuole nomi.