Visualizzazione post con etichetta Citazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Citazioni. Mostra tutti i post

lunedì 15 agosto 2011

L'equazione di Drake e gli accordatori di pianoforte





Fermi suppose che Chicago dovesse avere circa tre milioni di abitanti, e che circa 

una famiglia su venti dovesse possedere un pianoforte. 
Se la famiglia media è composta da cinque elementi e un piano richede in media un'accordatura all'anno, e se un accordatore può eseguire due accordature al giorno per 200 giorni all'anno, allora Chicago ha bisogno di 75 accordatori
Il risultato è dato semplicemente dal prodotto dei fattori elencati.

domenica 8 maggio 2011

Troy






L'uomo 
è ossessionato dalla dimensione dell'eternità e per questo si chiede 
"le mie azioni riecheggieranno nei secoli a venire?". 
Gli altri, in gran parte, sentono pronunciare i nostri nomi quando siamo già morti da tempo
 e 
si chiedono chi siamo stati, con quanto valore ci siamo battuti, con quanto ardore abbiamo 
amato.

Ulisse 

domenica 6 febbraio 2011

Donnie Darko

Nicole Minetti

"...Prima di tutto, a creare Puffetta non è stato Grande Puffo, ma Gargamella. L'ha mandata dai Puffi come sua spia perché aveva intenzione di distruggere il villaggio, ma la "contagiosa bontà" della loro vita l'ha trasformata per sempre! Quanto all'ammucchiata stratosferica tra loro è... È irrealizzabile! I Puffi sono asessuati, non hanno neanche un... un organo riproduttivo sotto quei pantaloncini bianchi! Per questo è così illogico essere uno dei Puffi, perché... Che cazzo vivi a fare, se non hai il 

pisello?!..."

Donnie Darko

giovedì 9 dicembre 2010

Invictus 1875




Dal profondo della notte che mi avvolge,
buia come il pozzo più profondo che va da un polo all'altro,
ringrazio gli dei chiunque essi siano
per l'indomabile anima mia.

Nella feroce morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l'angoscia.
Sotto i colpi d'ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma indomito.

Oltre questo luogo di collera e lacrime
incombe solo l'Orrore delle ombre,
eppure la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.
Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima.


Out of the night that covers me,
Black as the pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.

In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of chance
My head is bloody, but unbowed.

Beyond this place of wrath and tears
Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds and shall find me unafraid.

It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll,
I am the master of my fate:
I am the captain of my soul.

giovedì 2 dicembre 2010

La boxe secondo Freeman




La boxe
 è qualcosa di innaturale perché si fa sempre tutto al contrario. 
Quando vuoi spostarti a sinistra, non fai un passo a sinistra: spingi sull'alluce destro. 
Per spostarti a destra usi l'alluce sinistro. 
Invece di allontanarti dal dolore come farebbe qualunque persona sana, gli vai incontro. 
Tutto nella boxe funziona 
al contrario.

Million Dollar Baby

martedì 23 novembre 2010

Ricorda per sempre



Ricorda per sempre 


il 5 novembre, il giorno della congiura delle polveri contro il parlamento. 
Non vedo perché di questo complotto, nel tempo il ricordo andrebbe interrotto. 
Ma l'uomo? 
So che il suo nome era Guy Fawkes e so che nel 1605 tentò di far esplodere il parlamento inglese. 
Ma chi era realmente? Che tipo d'uomo era?
 Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire. 
L'uomo può essere catturato, può essere ucciso e dimenticato. 
Ma 400 anni dopo ancora una volta un'idea può cambiare il mondo. 
Io sono testimone diretto della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per nome delle idee, li ho visti morire per difenderle… 

Ma non si può baciare un'idea, non puoi toccarla né 

abbracciarla; 

le idee non sanguinano, non provano dolore... le idee non

amano. 

Non è di un'idea che sento la mancanza ma di un uomo, un 

uomo che mi ha riportato alla mente il 5 novembre: 


un uomo che non dimenticherò mai. 

V per Vendetta - Prologo

martedì 16 novembre 2010

300



"...Ora vai, corri dal tuo serse e digli che qui troverà uomini liberi ad affrontarlo, 
non schiavi, fallo in fretta, prima che decidiamo di alzare ancora il nostro muro!
No, non schiavi, le vostre donne diverranno schiave, i vostri figli, le vostre figlie, i vostri anziani diverranno schiavi; ma non voi, no! 
Prima di mezzogiorno voi diverrete cadaveri! 
cento nazioni dell'impero persiano stanno per piombare su di voi...
 le nostre frecce oscureranno il sole..
Allora combatteremo nell'ombra!..."

Re Leonida in 300

lunedì 8 novembre 2010

Annunciatore fuori dal Titty Twist



Allora, 
Passere, passere, passere! 
Entrate qui da noi, amanti delle passere! Qui al Titty Twister trovate le belle passere a metà prezzo. Diteci come la volete e noi vi daremo le migliori passere del Messico a prezzi stracciati. Allora, potete trovare passere bianche, passere nere, spagnole, passere cinesi, passere bollenti, passere gelate, passere bagnate, passere profumate... eh eh eh, e poi passere pelose, passere insanguinate, passere affamate. E abbiamo passere di seta, passere di velluto, passerine di plastica. Troverete passere dorate e passere argentate. Volete una bella passera? Entrate, amanti della passera, e se non la trovate qui vuol dire che non esiste. Venite qui, amanti della passera! Amanti della passera, approfittate della nostra offerta "prendi due, paghi una e un penny". Sì, se prendete una passera al prezzo normale avrete a disposizione un'altra bella passera dello stesso tipo e come più vi piace solo per un penny. Vi rendete conto? Una bella passera per un penny! 
Se trovate un'altra passera a meno
... fottetevela!

Dal Tramonto all Alba

martedì 2 novembre 2010

La Tana del Bianconiglio - Matrix




Immagino che in questo momento ti sentirai un po' come Alice che ruzzola nella tana del Bianconiglio. Lo leggo nei tuoi occhi: hai lo sguardo di un uomo che accetta quello che vede solo perché aspetta di risvegliarsi. E curiosamente non sei lontano dalla verità. Tu credi nel destino, Neo?
No
Perché no?
Perché non piace l'idea di non poter gestire la mia vita. 
Capisco perfettamente ciò che intendi. Adesso ti dico perché sei qui. Sei qui perché intuisci qualcosa che non riesci a spiegarti. Senti solo che c'è. È tutta la vita che hai la sensazione che ci sia qualcosa che non quadra nel mondo. Non sai bene di che si tratta, ma l'avverti. È un chiodo fisso nel cervello, da diventarci matto. È questa sensazione che ti ha portato da me. Tu sai di cosa sto parlando...
Ti interessa sapere di che si tratta, che cos'è? Matrix è ovunque, è intorno a noi, anche adesso nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra o quando accendi il televisore. L'avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo dinanzi agli occhi, per nasconderti la verità.
Che tu sei uno schiavo. Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore, una prigione per la tua mente. Nessuno di noi è in grado purtroppo di descrivere Matrix agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos'è. È la tua ultima occasione: se rinunci, non ne avrai altre. Pillola azzurra: fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più.

Morpheus

venerdì 17 settembre 2010

Nessuna Verità



Abbiamo
 a che fare, potenzialmente, con un conflitto globale che richiede un’attenzione costante perchè sia scongiurato.
 Questo vedete perchè il nostro nemico ha capito che sta combattendo contro gente del futuro.
Ora, è alquanto geniale, anche se esasperante: se vivi nel passato, e ti comporti come se fossi nel passato, allora per la gente del futuro è difficile vederti.
 Se getti via il tuo telefonino, se smetti di usare la tua e-mail, passi tutte le tue istruzioni di bocca in bocca, di mano in mano, volti le spalle alla tecnologia, semplicemente sparisci nella folla.
Niente bandiere, niente uniformi.
Hai la tua truppa li sul campo e tutti che si guardano in torno e fanno: beh contro chi diavolo stiamo combattendo, in una situazione del genere i tuoi amici si vestono come i tuoi nemici, e i tuoi nemici come i tuoi amici.
 E dovete comprendere fino in fondo che queste persone non vogliono affatto trattare, nel modo più assoluto. Vogliono il califfato universale esteso a tutto il mondo, e vogliono che ogni infedele sia convertito o morto. Quindi la novità è che il nostro presunto rozze e grezzo amico si è ormai reso conto di una nuda e cruda verità, che siamo un bersaglio facile, e il nostro mondo può essere distrutto più semplicemente di quanto si creda.

Ed Hoffman - Russel Crowe

giovedì 16 settembre 2010

Guerre Stellari - La vendetta dei Sith ep. III



Tanto tempo fa, in una galassia lontana, lontana....

È guerra! 
La Repubblica crolla sotto gli attacchi dello spietato Signore dei Sith, conte Dooku. 
Si contano eroi in ambedue gli schieramenti. 
Il Male è ovunque.
Con un'azione spettacolare, il malvagio comandante dei droidi, generale Grievous, è entrato nella capitale della Repubblica e ha rapito il cancelliere Palpatine, capo del Senato della Galassia.
Mentre l'Esercito Separatista di Droidi cerca di abbandonare la capitale assediata insieme al prezioso ostaggio, due Cavalieri Jedi sono alla testa di un'impresa 

disperata: liberare il Cancelliere prigioniero....

domenica 5 settembre 2010

Guerre Stellari - L'attacco dei Cloni ep. II



Tanto tempo fa, in una galassia lontana, lontana....


C'è grande agitazione nel Senato della Galassia. 
Molte migliaia di sistemi stellari hanno dichiarato la loro intenzione di staccarsi dalla Repubblica.
Il movimento separatista, capeggiato dal misterioso conte Dooku, 
sta rendendo arduo al limitato numero di Cavalieri Jedi mantenere la pace e l'ordine nella galassia.
La senatrice Amidala, ex regina di Naboo, fa ritorno al Senato della Galassia per votare su una questione cruciale: 
la fondazione di un esercito della repubblica in 

appoggio ai Jedi in difficoltà...

lunedì 30 agosto 2010

Guerre Stellari - La minaccia fantasma ep. I



Dark Cones - Wayne Thiebaud


Tanto tempo fa in una galassia lontana, lontana....

Gravi tumulti hanno travolto la Galassia a causa della tassazione sulle rotte mercantili verso i sistemi stellari periferici.
L'ingorda federazione dei mercanti, sperando di risolvere la questione, ha schierato micidiali astronavi da guerra per impedire tutte le spedizioni nel piccolo pianeta di Naboo.
Mentre il Congresso della Repubblica discute senza sosta l'allarmante succedersi degli eventi,
il Cancelliere Supremo ha inviato segretamente nella Galassia due Cavalieri Jedi,
i guardiani della pace e della giustizia,

per risolvere il conflitto.


martedì 27 luglio 2010

Classificazione in base ai propri "gusti".....



..mi sono proprio documentato molto, sai? 
Dunque, i ricchioni si dividono in due grandi categorie:
 i maschi e le femmine, che sono gli unisex...
...in inglese Sex appeal
Poi ci sono... eh...
Gli attivi i passivi e i riflessivi,
 che sarebbero i pediatri, lo sappiamo tutti.
E poi c'è la categoria, direttamente, quella che proprio è femmina,
 sai, quelle che si travestono: i travertini...

Lino Banfi da Vieni Avanti Cretino

lunedì 19 luglio 2010

Russel-Einstein manifesto


Nella tragica situazione
che l'umanità si trova a dover affrontare
riteniamo che gli scienziati debbano riunirsi
a congresso per valutare i pericoli nati
dallo sviluppo di armi di distruzione di massa.
Chiunque abbia una consapevolezza politica nutre forti
sentimenti rispetto a una o più di tali questioni; ma noi desideriamo 
che ognuno, se vi riesce, metta da parte tali sentimenti e si consideri
solo come parte di una specie biologica che ha avuto una evoluzione
notevole, e della quale nessuno di noi può desiderare la scomparsa.
L'opinione pubblica, e perfino molti uomini di 
governo, non ha ancora ben compreso quel che 
significherebbe essere coinvolti in una guerra
combattuta con bombe nucleari. Molti segnali
d'allarme si sono levati da eminenti personalità della 
scienza e da esperti di strategia militare.
Non ci risulta che le opinioni degli esperti in questo campo dipendano
 in alcun modo dai loro orientamenti politici o dai loro pregiudizi.
Dipendano solamente dalla portata della loro competenza.
Questo, dunque, è il problema
che vi presentiamo, netto, terribile e ineluttabile:
metteremo fine al genere umano o
l'umanità saprà rinunciare alla guerra?
Ciò forse più di ogni altra cosa ostacola la comprensione
della situazione è che il termine"umanità" appare vago e astratto.
Gli uomini stentano a rendersi conto che il pericolo
è per loro, per i loro figli e nipoti, e non 
solamente per un indistinto concetto di umanità.
Si apre davanti a noi, se lo vogliamo , un continuo progresso in 
benessere, conoscenza e saggezza. Sceglieremo invece la morte, 
perché non sappiamo dimenticare le nostre contese?
Ci appelliamo, come esseri umani
ad altri esseri umani:
ricordate la vostra umanità,
e dimenticate il resto.

Bertrand Russel e Albert Einstein

giovedì 27 maggio 2010

Tu completi me


"...Io non, io non voglio ucciderti! 
Che faccio senza di te? Torno a fregare i trafficanti mafiosi? No. No... no. No tu... tu completi me...
Non parlare come uno di loro, non lo sei! 
Anche se ti piacerebbe. Per loro, sei solo un mostro, come me! 
Ora gli servi. Ma tra un po... ti cacceranno via. Come un lebbroso! 
La loro moralità, i loro principi, sono uno stupido scherzo. 
Li mollano non appena cominciano i problemi. Sono bravi solo quanto il mondo permette loro di esserlo. 
Te lo dimostro.
 Quando le cose vanno male, queste... persone civili, e perbene, si sbranano tra di loro. Vedi, io non sono un mostro; sono in anticipo sul percorso..."


Heath Ledger - Joker

lunedì 19 aprile 2010

The men in black


Vestirai solamente con abiti approvati dai servizi speciali MIB,
 ti conformerai all'identità che ti daremo, 
mangerai dove ti sarà indicato, 
vivrai dove ti sarà indicato, 
d'ora in poi non avrai segni di identificazione di alcun genere, 
non attirerai mai l'attenzione, 
la tua immagine è plasmata in modo da non lasciare ricordi duraturi nelle persone che incontri.
 Sei qualcosa di vago, 
identificabile soltanto come un déjà vu, 
e cancellato altrettanto rapidamente. 
Tu non esisti,
 non sei mai nato, 
l'anonimato è il tuo nome, 
il silenzio la tua lingua madre. 
Tu non fai più parte del sistema, 
tu sei al di là del sistema, 
sei al di sopra di esso, 
sei oltre.
 Noi siamo quelli, 
siamo loro, 
siamo gli uomini in nero, 
Men in Black!

domenica 11 aprile 2010

La parabola dei talenti



Avverrà come di un uomo che,

 partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò, e volle regolare i conti con loro. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque. Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati altri due. Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; per paura andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il tuo. Il padrone gli rispose: Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l'interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.

Matteo 25

martedì 6 aprile 2010

Neotenia


Con neotenia si intende
 la permanenza di attributi infatili nell'età adulta.
Noi esseri umani abbiamo una giovinezza che dura più a lungo di quella di qualsiasi
altra creatura sulla faccia della terra, visto che ci occorrono almeno venti anni per diventare adulti.
Anche se da adulti conserviamo molte delle nostre caratteristiche infantili, la maggior parte di noi smette di giocare e si concentra sul lavoro.
Quando siamo giovani 
impariamo, socializziamo
giochiamo, sperimentiamo,
siamo curiosi,
capaci di stupirci
e di provare gioia.
E cambiamo, cresciamo,
immaginiamo,
speriamo.
Una volta adulti diventiamo persone serie,
produciamo, ci concentriamo su un obiettivo,
combattiamo, ci mostriamo protettivi
e crediamo fortemente nelle cose.
Il futuro del pianeta via via avrà sempre meno a che fare con l'efficienza,
con il produrre più cose e con la protezione del nostro orticello,
e dipenderà sempre più dal fatto di lavorare insieme,
dalla capacità di accogliere i cambiamenti ed essere creativi.
Viviamo in un'epoca nella quale la gente muore di fame
 in mezzo all'abbondanza e in cui il peggior nemico
è il nostro stesso impulso testosteronico a controllare
il territorio e l'ambiente.
E' ora di dare ascolto ai bambini
e di permettere alla neotenia di guidarci
al di là degli schemi rigidi
e dei dogmi creati dagli adulti

Joi Ito

martedì 30 marzo 2010

I Wrote a Science Fiction Film


Ho scritto un film di fantascienza, e ve lo voglio raccontare. Sono le quattro e dieci del pomeriggio e tutti quanti, sulla faccia della Terra, misteriosamente si addormentano. Così, semplicemente - al volante dell'auto, al gabinetto, dovunque si trovino, qualunque cosa facciano - zac - si addormentano tutti. I russi, i cinesi, gli americani - il mondo intero dorme esattamente per un'ora. Alle cinque e dieci, al risveglio, tutti gli abitanti del mondo cominciano a confezionare pantaloni.
   State bene a sentire, perché è una trovata brillante.
   Tutti dietro a tagliare, a cucire, ad applicare la lampo, ad attaccare i bottoni, quand'ecco che arriva un'astronave da un altro pianeta e ne scendono uomini in giacca, camicia, cravatta, mutande e calzini, ma senza calzoni. "Sono pronti i pantaloni?" domandano.
   E noi gli rispondiamo: "No, tornate giovedì".
   Loro dicono che ne hanno urgenza perché devono andare a un matrimonio.
   Noi lavoriamo alacremente e confezioniamo pantaloni di continuo. Loro tornano e, dopo che li hanno ritirati, ci lasciano calzini sporchi, fazzoletti, federe, lenzuoli e altra biancheria sporca. "Lavatecela", dicono.
   Il Presidente degli Stati Uniti va in onda alla televisione e dice: "Una superpotenza aliena, proveniente dagli spazi siderali, dotata di intelligenza superiore, ci porta la sua biancheria sporca, senonché le sue mire vengono sventate, perché, dopo aver viaggiato per 117 milioni di anni luce per venirla a ritirare, dimentica lo scontrino".

Woody Allen