mercoledì 17 febbraio 2010

Donna



Donna, non sei soltanto l' opera di Dio,
ma anche degli uomini, che sempre
ti fanno bella con i loro cuori.
I poeti ti tessono una rete
con fili di dorate fantasie;
i pittori danno alla tua forma
sempre nuova immoralità.
Il mare dona le sue perle,
le miniere il loro oro,
i giardini d' estate i loro fiori
per adornarti, per coprirti,
per renderti sempre più preziosa.
Il desiderio del cuore degli uomini
ha steso la sua gloria
sulla tua giovinezza.
Per metà sei donna, e per metà sei sogno.

RABINDRANATH Tagore



giovedì 11 febbraio 2010

Bevo a chi è di turno, in treno, in ospedale,

cucina, albergo, radio, fonderia,
in mare, su un aereo, in autostrada,
a chi scavalca questa notte senza un saluto,
bevo alla luna prossima, alla ragazza incinta,
a chi fa una promessa, a chi l’ha mantenuta,
a chi ha pagato il conto, a chi lo sta pagando,
a chi non è invitato in nessun posto,
allo straniero che impara l’italiano,
a chi studia la musica, a chi sa ballare il tango,
a chi si è alzato per cedere il posto,
a chi non si può alzare, a chi arrossisce,
a chi legge Dickens, a chi piange al cinema,
a chi protegge i boschi, a chi spegne un incendio,
a chi ha perduto tutto e ricomincia,
all’astemio che fa uno sforzo di condivisione,
a chi è nessuno per la persona amata,
a chi subisce scherzi e per reazione un giorno sarà eroe,
a chi scorda l’offesa, a chi sorride in fotografia,
a chi va a piedi, a chi sa andare scalzo,
a chi restituisce da quello che ha avuto,
a chi non capisce le barzellette,
all’ultimo insulto che sia l’ultimo,
ai pareggi, alle ics della schedina,
a chi fa un passo avanti e così disfa la riga,
a chi vuol farlo e poi non ce la fa,
infine bevo a chi ha diritto a un brindisi stasera
e tra questi non ha trovato il suo.

Erri de Luca

lunedì 1 febbraio 2010

Basta che funzioni




Io non sono un tipo simpatico, la simpatia non è mai stata una priorità per me e per essere chiari questo non è un film da “o quanto mi sento bene”. Se siete di quegli idioti che devono sentirsi bene, beh, fatevi fare un massaggio ai piedi. Ma qual è il significato di tutto? Niente! Zero! Nulla! Tutto finisce in niente, anche se non mancano gli idioti farfuglianti, non parlo di me, io la visione ce l’ho, sto parlando di voi, dei vostri amici, dei vostri colleghi, dei vostri giornali, della tv. Tutti molto felici di fare chiacchiere, completamente disinformati. Morale, scienza, religione, politica, sport, amore, i vostri investimenti, i vostri figli, la salute, cazzo, se devo mangiare nove porzioni di frutta e verdura al giorno per vivere, non voglio vivere! Io detesto la frutta e la verdura e i vostri omega tre e il tapisroulant e l’elettrocardiogramma e la mammografia e la risonanza pelvica e, o mio Dio, la colonscopia.. e con tutto ciò arriva sempre il giorno in cui vi ficcano in una scatola e avanti con un’altra generazione di idioti, i quali vi diranno tutto sulla vita e decideranno per voi quello che è appropriato. Mio padre si è suicidato perché i giornali del mattino lo deprimevano e lo potete biasimare? Con l’orrore, la corruzione e l’ignoranza e la povertà e i genocidi e l’aids e il riscaldamento globale e il terrorismo e quegli idioti dei valori della famiglia e quei maniaci delle armi. «L’orrore» dice Kurz alla fine di Cuore di Tenebra, «l’orrore», e beato lui non distribuivano il Times nella giungla. Eh, se no l’avrebbe visto l’orrore. Ma che si può fare? Leggete di qualche massacro nel Darfur o di uno scuolabus fatto esplodere e attaccate “o mio Dio l’orrore!” e poi girate pagina e finite le vostre uova di gallina ruspante, perché tanto che si può fare, si è sopraffatti. Anche io ho tentato di suicidarmi, ovviamente non ha funzionato. Ma perché mai volete sentire queste cose? Sono sicuro che siete ossessionati da un gran numero di tristi speranze e sogni, dalle vostre prevedibilmente insoddisfacenti vite amorose, dai vostri falliti affari. Ah se solo avessi comprato quelle azioni, se solo avessi comprato quella casa anni fa, se solo ci avessi provato con quella donna, se questo, se quello. Sapete una cosa? Risparmiatevi i vostri avrei potuto o avrei dovuto. Come mia madre mi diceva sempre “se mia nonna avesse le ruote sarebbe una carrozza”. Mia madre le ruote non le aveva, aveva le vene varicose, eppure la signora ha partorito una mente brillante. Mi hanno preso in considerazione per il Nobel per la fisica, non l’ho ottenuto, però si sa, è tutta politica come ogni altra finta onorificenza. Detto tra noi, non crediate che io sia amareggiato per qualche batosta personale. Per gli standard di un’insensata e barbarica civiltà, sono stato piuttosto fortunato. Ho sposato una bella donna che era ricca di famiglia, per anni abbiamo vissuto a Birdman Place, insegnavo alla Columbia, teoria delle stringhe.”

Boris Yellnikoff

lunedì 25 gennaio 2010

Come t'innamoro un porcospino




Se pensiamo che per fare sesso, i porcospini debbano stare molto attenti sbagliamo. La verità su questi animali è piuttosto bizzarra. Le femmine, che sono ricettive solo per poche ore all’anno, con l’arrivo dell’estate diventano nervose ed estremamente  eccitate. Perdono l’appetito, stanno sempre più vicine ai maschi e cadono in una sorta di depressione. I maschi, invece, diventeranno aggressivi gli uni con gli altri e si mettono ad annusare attentamente la loro compagna e tutti i posti in cui ha urinato. L’odore della femmina è un potentissimo afrodisiaco e mentre lei continua  a tenere il muso, il porcospino inizia a “cantare” ed è pronto per l’accoppiamento. Se la femmina non è ancora pronta, si allontana. Se invece è dell’umore giusto, entrambi di alzano sulle zampe posteriori mettendosi l’uno di fronte all’altra. A questo punto il maschio spruzza sulla compagna un fortissimo getto di urina, inzuppandola completamente (il getto può raggiungere una distanza di 2 metri).  Se non è pronta la femmina può reagire in vari modi:

1)    Obiettando verbalmente
2)    Tirando pugni con le zampe anteriori
3)    Cercando di mordere il compagno
4)    Scuotendosi di dosso l’urina

Se è pronta, accetta di buon grado il bagno. Questa pratica può continuare per diverse settimane e sei mesi dopo l’inizio del corteggiamento la femmina accetterà tutti i maschi cui è stata vicina. Gli aculei di entrambi i porcospini si ammorbidiscono e si appiattiscono e il maschio penetra la femmina da dietro. L’accoppiamento continua finché il maschio non è esausto. Ogni volta che il maschio tenta di smettere, la femmina lo esorta a continuare e, se lui si arrende, lei sceglie un altro partner e interpreta il ruolo maschile. Per calmarsi le femmine ripetono passo dopo passo gli stessi rituali di corteggiamento, ma nell’ordine inverso.E’ consigliabile non avvicinarsi mai una gabbia che contiene due porcospini in fase di corteggiamento.

"...Sono quello che ti dice che ci sono quelli che puoi toccare e ci sono quelli che non si toccano. Quello non è proprio uno che non si tocca, ma è quasi come uno di quelli che non si toccano. Quindi io adesso stabilisco subito una regola del cazzo: tu non lo tocchi quello!..."

giovedì 14 gennaio 2010

Come t'innamoro un pappagallo dalla fronte bianca



Questi uccelli, originari del Messico e dell’America Centrale, sono considerati l’unica specie vivente, oltre agli esseri umani, in grado di baciarsi. Prima di accoppiarsi, il maschio e la femmina uniscono i loro becchi e si danno dei leggeri colpetti con la lingua. Se il bacio soddisfa entrambi, il maschio – con mossa audace – compie il passo successivo e rigurgita il cibo per la sua compagna, dimostrandole tutto il suo amore. A differenza di molte altre specie, i pappagalli dalla fronte bianca si occupano insieme dei loro piccoli. Quando la femmina depone il suo unico uovo, i genitori si alternano nella cova e, una volta nato il picco, si premurano entrambi di nutrirlo e di accudirlo.

"...C'era una volta...
- Un Re! - diranno subito i miei piccoli lettori.
No, ragazzi, avete sbagliato. C'era una volta un pezzo di legno. 

mercoledì 6 gennaio 2010

Come t'innamoro un pinguino




Ai pinguini piace essere "sposati, anche se le abitudini migratorie  costringono le coppie a lunghe e sofferte separazioni. Quando si ritrovano, il maschio e la femmina si mettono petto contro petto reclinano la testa all'indietro, aprono e agitano le natatoie ed emettono fortissimi suoni. L'accoppiamento avviene due settimane dopo che la coppie si è formata. Il maschio fa capire le proprie intenzioni appoggiando la testa sula ventre  della partner e a quel punto i due si allontanano in cerca di privacy, anche se il vero e proprio atto sessuale dura solo tre minuti. Per quell'anno, nessuno dei due animali si accoppierà nuovamente.
Il maschio del pinguino di Adelia sceglie la sua compagna in mezzo a una colonia di oltre un milione di esemplari, facendole rotolare una pietra vicino alle zampe. Durante la stagione degli amori le pietre scarseggiano perchè vengono utilizzate per costruire i nidi, perciò i maschi se le rubano a vicenda. Se la femmina accetta il dono, i due si mettono petto contro petto, emettendo i tipici richiami dell'accoppiamento.

"...La quale, se non v'è dispiaciuta affatto, 
vogliatene bene a chi l'ha scritta, 
e anche un pochino a chi l'ha raccomodata. 
Ma se in vece fossimo riusciti ad annoiarvi,
 credete che non s'è fatto 
apposta..."

martedì 29 dicembre 2009

Sig. Smith




Perché Signor Anderson? 
Perché? 
Perché? 
Perché lo fa? 
Perché si rialza? 
Perché continua a battersi? 
Pensa davvero di lottare per qualcosa a parte la sua sopravvivenza? 
Sa dirmi di che si tratta ammesso che ne abbia coscienza? 
E' la liberta? 
E' la verità? 
O magari la pace... Ma mi dica che non è l'amore!
Illusioni Signor Anderson, capricci della percezione, temporanei costrutti del debole intelletto umano, che cerca disperatamente di giustificare un esistenza priva del minimo significato e scopo! 
Ogni costrutto è artificiale quanto Matrix stessa! 
Anche se ormai devo dire che solo la mente umana poteva inventare una scialba illusione come l'amore!
Ormai dovrebbe aver capito signor Anderson a quest'ora le sarà chiaro lei non vincerà, combattere è inutile.


Sig. Smith - Matrix Revolution

martedì 15 dicembre 2009

Discorso a Zion






Zion ascoltami.

Corrisponde a verità quello che molti di voi hanno sentito dire. Le macchine hanno costituito un’armata e mentre vi parlo si sta avvicinando alla nostra città questa armata. Credetemi quando vi dico che avremo tempi molto duri e difficili davanti a noi. Ma se vogliamo preparaci ad affrontarli dobbiamo prima liberarci delle nostra paure. Io sto qui adesso davanti a voi, assolutamente tranquillo.

Perché? Perché credo fermamente in qualcosa e voi no?

 No!

Mi vedete qui senza il minimo timore perché mi ricordo, mi ricordo che sono qui non grazie davanti a percorso che scorgo, ma grazie al percorso che mi sono lasciato alle spalle.

Mi ricordo che sono cento anni che combattiamo contro queste macchine, mi ricordo anche che sono cento anni che mandano i loro eserciti a distruggerci; e dopo un secolo di guerra senza quartiere, mi ricordo la cosa più importante di tutte … che noi siamo ancora qui!

Stasera facciamo si che arrivi un messaggio a quell’armata.  stasera facciamola vibrare questa caverna. Stasera facciamoli tremare questi edifici di pietra ghiacciaio di terra che ci sentano tutti dal nucleo della terra fino al cielo nero.

Stasera ricordiamo loro che capiscano una volta per tutte che questa e Zion e che noi non abbiamo paura.



Morpheus - Matrix Reloaded

giovedì 3 dicembre 2009

Se




Se riuscirai a non perdere la testa quando tutti 
la perdono intorno a te, dandone a te la colpa;
se riuscirai ad aver fede in te quando tutti dubitano,
e mettendo in conto anche il loro dubitare;
se riuscirai ad attendere senza stancarti nell'attesa,
se, calunniato, non perderai tempo con le calunnie,
o se, odiato, non ti farai prendere dall'odio,
senza apparir però troppo buono o troppo saggio;

se riuscirai a sognare senza che il sogno sia il padrone;
se riuscirai a pensare senza che pensare sia il tuo scopo,
se riuscirai ad affrontare il successo e l'insuccesso
trattando quei due impostori allo stesso modo
se riuscirai ad ascoltare la verità da espressa
distorta da furfanti per intrappolarvi gli ingenui,
o a veder crollare le cose per cui dai la tua vita
e a chinarti per rimetterle insieme con mezzi di ripiego;

se riuscirai ad ammucchiare tutte le tue vincite
e a giocartele in un sol colpo a testa-e-croce,
a perdere e a ricominciar tutto daccapo,
senza mai fiatare e dir nulla delle perdite;
se riuscirai a costringere cuore, nervi e muscoli,
benché sfiniti da un pezzo, a servire ai tuoi scopi,
e a tener duro quando niente più resta in te
tranne la volontà che ingiunge: "tieni duro!";

se riuscirai a parlare alle folle serbando le tue virtù,
o a passeggiar coi Re e non perdere il tuo fare ordinario;
se né i nemici o i cari amici riusciranno a colpirti,
se tutti contano per te, ma nessuno mai troppo;
se riuscirai a riempire l'attimo inesorabile
e a dar valore ad ognuno dei suoi sessanta secondi,
il mondo sarà tuo allora, con quanto contiene,


e - quel che è più, tu sarai un Uomo, ragazzo mio!


venerdì 27 novembre 2009

Il naufragio di un matrimonio


Vorrei parlarvi del mio matrimonio, che non ha nulla da invidiare al naufragio dell'Andrea Doria. Sì, la mia vita coniugale è stata un inferno. Fatto sta che mia moglie era una donna molto immatura, non aggiungo altro. Basti questo episodio, a riprova della sua immaturità. Io sto facendo il bagno, nella vasca, e lei entra quando le pare, senza neanche chiedere permesso, e mi affonda le barchette.
   In parte però è colpa mia, se abbiamo divorziato. Ho sempre avuto, nei suoi confronti, un atteggiamento schifoso. Durante il primo anno di matrimonio, tendevo a porre mia moglie sotto un piedistallo.
   Siamo stati un bel pezzo a litigare, a scannarci, e alla fine abbiamo deciso che sarebbe stato meglio prenderci una vacanza o divorziare. Ne abbiamo discusso pacatamente, da persone mature, e abbiamo optato per il divorzio poiché potevamo spendere solo una certa somma. Eppoi, una vacanza alle Bermuda dura due settimane, laddove un divorzio dura tutta la vita.
   Già mi vedo libero di nuovo, abitare nel Village da scapolo, in un bell'appartamentino con caminetto, soffici tappeti e, alla parete, un buon Picasso di Van Gogh. Senza contare hostess scatenate, bellissime, che mi scorrazzano intorno.
   L'idea mi eccitava moltissimo, e venni dunque al sodo. La misi giù dura. Le dissi: "Quasimodo, voglio il divorzio".
   E lei mi disse: "Va bene, pigliati il divorzio".
   Senonché viene fuori che nello Stato di New York vige una strana legge, per cui non ottieni il divorzio se non fornisci prova di adulterio. Ciò è bizzarro, poiché uno dei Dieci Comandamenti dice: "Non desiderare la donna d'altri". Sia come sia, lo Stato di New York ti istiga invece all'adulterio.
   Si viene così a creare una sorta di tiro alla fune fra Dio e il Governatore.
   Ne conseguiva che uno di noi due doveva per forza commettere adulterio. Mi offrii volontario io.
   Ma quando sei sposato e fuori dal giro, non sono molte le donne che hai sottomano. L'unica che avevo a tiro era Nancy, la miglior amica di mia moglie. Quindi le telefonai per chiederle se voleva commettere adulterio con me. Mi rispose: "Ma neanche a beneficio del Programma Spaziale". Il che interpretai come un cauto rifiuto.
   Andò a finire che fu mia moglie a commetterlo, per me, un adulterio?. E' sempre stata più incline di me alla meccanica.