martedì 8 maggio 2012

Gli anni in tasca



"….Lo so che state pensando tutti la stessa cosa e cioè a Julien Leclou. Avrete visto i giornali, i vostri genitori ne avranno parlato fra di loro o con voi. Domani ve ne andrete tutti in vacanza e anch’io voglio parlarvi di Julien..non è che io sappia di Julien molto più di voi, ma voglio.. voglio dirvi quello che penso.. Se è vero quanto mi hanno detto Julien sarà affidato all’assistenza pubblica e sarà mandato presso una famiglia. In qualunque posto andrà starà certamente meglio che con sua madre e sua nonna che lo trattavano male. Anzi per dirla chiaramente quelle donne lo picchiavano. Sua madre sarà privata della patria potestà, cioè non avrà più il diritto di occuparsi di lui...io credo che per Julien la vera libertà comincerà verso i 15-16 anni quando sarà libero nei suoi movimenti. Di fronte ad una storia così terribile come quella di Julien la nostra prima reazione è di paragonarci con lui.. io ho avuto un’infanzia difficile, non tragica come quella di Julien, ma difficile.. e mi ricordo che ero molto impaziente di crescere perché vedevo che gli adulti hanno tutti i diritti, possono decidere della propria vita. Un adulto infelice può ricominciare la vita altrove, può ripartire da zero; un bambino infelice nemmeno lo pensa, sa di essere infelice ma non può dare un nome a questa infelicità e soprattutto dentro di lui non può neanche mettere in discussione i genitori o gli adulti che lo fanno soffrire. Un bambino infelice, un bambino martire si sente sempre colpevole ed è questo che è orribile! Fra tutte le ingiustizie che ci sono al mondo quelle che colpiscono i bambini sono le più ingiuste le più ignobili le più odiose. Il mondo non è giusto e forse non lo sarà mai, ma è necessario lottare perché vi sia giustizia.. bisogna.. bisogna farlo! Le cose cambiano ma lentamente, le cose migliorano ma lentamente. Quelli che ci governano cominciano sempre i loro discorsi dicendo: "Il governo non cederà di fronte alle minacce!", invece è il contrario: cede solo alle minacce! E i cambiamenti si ottengono solo acclamandoli energicamente. Da qualche anno gli adulti hanno capito e ottengono in piazza quello che si rifiuta negli uffici. Vi dico tutto questo soltanto per dimostrarvi che gli adulti quando lo vogliono veramente possono migliorare la loro vita, migliorare il loro destino, ma in tutte queste lotte i bambini sono dimenticati.. non c’è nessun partito politico che si occupi veramente dei bambini, dei bambini come Julien o dei bambini come voi. Esiste una spiegazione: i bambini non sono elettori.. se i bambini avessero diritto al voto voi potreste chiedere più asili nido, più assistenti sociali, più di qualsiasi cosa e la ottereste perché i deputati vorrebbero i vostri voti. Per esempio: potreste ottenere di arrivare a scuola un’ora più tardi d’inverno, invece che arrivare che è ancora notte.. Volevo anche dirvi che è proprio perché ho un brutto ricordo della mia infanzia, ed è perché non mi piace come ci si occupa dei bambini che io ho scelto di fare il lavoro che faccio: cioè insegnare! La vita non è facile, è dura, ed è importante che impariate a diventar forti per poterla affrontare.. oh badate, io non vi spingo a diventare dei duri, ma dei forti. Per uno strano equilibrio quelli che hanno avuto un’infanzia difficile sono più preparati ad affrontare la vita adulta di quelli che sono stati molto protetti o molto amati.. una specie di legge di compensazione. La vita è dura ma anche bella, infatti ci teniamo molto, basta essere costretti a letto da un’influenza o per una gamba rotta per accorgerci di aver voglia di uscire, di andare a spasso.. per accorgerci che la vita ci piace! Bene.. fra poco partirete per le vacanze, conoscerete dei nuovi posti, della gente nuova, e quando tornerete andrete tutti in una classe superiore.. a proposito l’anno prossimo le classi saranno miste.. e poi vedrete, il tempo passa in fretta.. un giorno avrete anche voi dei bambini e io spero che li amerete. Anzi loro vi ameranno se voi li amate, altrimenti loro rivolgeranno la loro attenzione, la loro tenerezza su altra gente o su qualcos’altro perché la vita è fatta così.. non si può fare a meno di amare e di essere amati. Bene ragazzi.. la scuola è finita e vi auguro buone vacanze..."

F. Truffaut

giovedì 3 maggio 2012

Giuseppe Balsamo Conte di Cagliostro



“La verità su di me non sarà mai scritta, perché nessuno la conosce”.


“Io non sono di nessuna epoca e di nessun luogo, al di fuori del tempo e dello

spazio, il mio essere spirituale vive la sua eterna esistenza e se mi immergo nel

mio pensiero rifacendo il corso degli anni, se proietto il mio spirito verso un

modo di vivere lontano da colui che voi percepite, io divento colui che desidero.

Partecipando coscientemente all’essere assoluto, regolo la mia azione secondo

il meglio che mi circonda. Il mio nome è quello della mia funzione e io lo scelgo,

così come scelgo la mia funzione, perché sono libero; il mio Paese è quello dove

fermo momentaneamente i miei passi. Mettete la data di ieri, se volete o

riuscendovi, quella di domani o degli anni passati, per l’orgoglio illusorio di

una grandezza che non sarà forse mai la vostra”.

“Io sono colui che è”

mercoledì 18 aprile 2012

La Filosofia del rifiuto



Agire come Bartleby lo scrivano.
Preferire sempre di no.
Non rispondere a inchieste, rifiutare interviste, non firmare manifesti, perché tutto viene utilizzato contro di te, in una società che è chiaramente contro la libertà dell’individuo e favorisce il malgoverno, la malavita, la mafia, la camorra, la partitocrazia, che ostacola la ricerca scientifica, la cultura, una sana vita universitaria, dominata dalla Burocrazia, dalla polizia, dalla ricerca della menzogna, dalla tribù, dagli stregoni della tribù, dagli arruffoni, dai meridionali scalatori, dai settentrionali discesisti, dai centrali centripeti, dalla Chiesa, dai servi, dai miserabili, dagli avidi di potere a qualsiasi livello, dai convertiti, dagli invertiti, dai reduci, dai mutilati, dagli elettrici, dagli studenti bocciati, dai pornografi, poligrafi, truffatori, mistificatori, autori ed editori. Rifiutarsi, ma senza specificare la ragione del tuo rifiuto, perché anche questa verrebbe distorta, annessa, utilizzata. Rispondere: no.
Non cedere alle lusinghe della televisione. Non far crescere i capelli, perché questo segno estremo ti classifica e la tua azione può essere neutralizzata in base a questo segno. Non cantare, perché le tue canzoni piacciono e vengono annesse. Non preferire l’amore alla guerra, perché anche l’amore è un invito alla lotta.
Non preferire niente. Non adunarti con quelli che la pensano come te, migliaia di no isolati sono più efficaci di milioni di no in gruppo. Ogni gruppo può essere colpito, annesso, utilizzato, strumentalizzato. Alle urne metti la tua scheda bianca sulla quale avrai scritto: No. Sarà il modo segreto di contarci. Un No deve salire dal profondo e spaventare quelli del Sì. I quali si chiederanno cosa non viene apprezzato del loro ottimismo.

Ennio Flaiano

lunedì 9 aprile 2012

L'arte di vivere




Solo quando prova interesse per cio' che crea l'uomo e' felice, sente confermata la propria forza ed e' capace di esprimerla, non e' piu' isolato, avverte un legame con il mondo e perde la sensazione di impotenza. Allora egli e' capace di amare le cose, di amare il suo lavoro e di amare gli uomini. Se invece e' solo un minuscolo ingranaggio di una macchina, se non fa altro che eseguire un qualche ordine -e anche se per questo viene ben pagato le cose non cambiano affatto-, se non e' investito di alcuna responsabilita' reale, se non e' capace di mostrare alcun interesse, perche'  per lui non c'e' proprio nulla di interessante da fare, allora si annoia.
L'uomo che soffre di noia non e' in grado di sopportarla. Egli cerca di compensarla attraverso il consumo. Va in giro in auto, beve, intraprende una serie di attivita' per 'trascorrere' in qualche modo le due, tre ore spensierate in cui non deve lavorare in azienda. Certo, le sue macchine gli fanno guadagnare del tempo, di cui pero' non sa che fare. Si sente confuso, e cerca di ammazzare in modo decoroso il tempo guadagnato. Gran parte della nostra industria del divertimento, delle nostre feste e dell'organizzazione del tempo libero altro non sono che un tentativo di elidere decorosamente la noia dell'attesa.


Erich Fromm


martedì 3 aprile 2012

Inno ufficiale del Milan



Milan Milan

Milan Milan solo con te
Milan Milan sempre per te

Camminiamo noi accanto ai nostri eroi
Sopra un campo verde sotto un cielo blu
Conquistare voi una stella in più
A brillar per noi
E insieme cantiamo

Milan Milan solo con te
Milan Milan sempre per te

oh.oh oh oh oh

oh oh oh oh oh oh oh oh
una grande squadra

sempre in festa olè
oh.oh oh oh oh
oh oh oh oh oh oh oh oh
oh oh oh oh oh
e insieme cantiamo

Milan Milan solo con te
Milan Milan sempre per te

Con il Milan nel cuore
Nel profondo dell’anima
Un vero amico sei
E insieme cantiamo

Milan Milan solo con te
Milan Milan sempre per te

oh oh oh oh oh……

domenica 18 marzo 2012

Ci vediamo a casa




La chiamano realtà 
Questa confusione 
Di dubbie opportunità, 
Questa specie di libertà 
Grande cattedrale 
Ma che non vale un monolocale, 
Un monolocale 

Come sarebbe bello potersi dire 
Che noi ci amiamo tanto, 
Ma tanto da morire 
E che qualunque cosa accada 
Noi ci vediamo a casa 

Noi, viviamo senza eroi, 
Per chi ci vuol fregare, 
Esempio di civiltà, 
Contro questa eredità 
Di forma culturale 
Che da tempo non fa respirare, 
Non fa respirare 

Come sarebbe bello potersi dire 
Che noi ci amiamo tanto, 
Ma tanto da morire 
E che qualunque cosa accada 
Noi ci vediamo a casa 
Come sarebbe bello potersi dire 
Non vedo l’ora di vederti amore 
Con una scusa o una sorpresa
, 
Fai presto e ci vediamo a casa

La chiamano realtà 
Senza testimone 
E di dubbia moralità, 
Questa specie di libertà 
Che non sa volare, volare, volare, volare 

Come sarebbe bello potersi dire 
Che noi ci amiamo tanto, 
Ma tanto da morire 
E che qualunque cosa accada 
Noi ci vediamo a casa 
Come sarebbe bello potersi dire 
Non vedo l’ora di vederti amore 
Con una scusa o una sorpresa, 
fai presto e ci vediamo a casa

di Emanuela Trane in arte Dolcenera

venerdì 24 febbraio 2012

Potessero le mie mani sfogliare la luna


Pronunzio il tuo nome
nelle notti scure,
quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.

Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.
Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
piu' lontano che mai.
Piu' lontano di tutte le stelle
e piu' dolente della dolce pioggia.

T'amero' come allora
qualche volta? Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sara' tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!

Federico Garcia Lorca


sabato 18 febbraio 2012

One and Only - Adele




You’ve been on my mind,
I grow fonder every day,
Lose myself in time,
Just thinking of your face,
God only knows why it’s taken me so long to let my doubts go,
You’re the only one that I want,
I don’t know why I’m scared,
 

I’ve been here before,
Every feeling, every word,
I’ve imagined it all,
You’ll never know if you never try,
To forgive your past and simply be mine,
I dare you to let me be your, your one and only,
Promise I’m worth it,
To hold in your arms,
So come on and give me a chance,
To prove I am the one who can walk that mile,
Until the end starts,

If I’ve been on your mind,
You hang on every word I say,
Lose yourself in time,
At the mention of my name,
Will I ever know how it feels to hold you close,
And have you tell me whichever road I choose, you’ll go?
I don’t know why I’m scared,
 
‘Cause I’ve been here before,
Every feeling, every word,
I’ve imagined it all,
 

You’ll never know if you never try,
To forgive your past and simply be mine,
I dare you to let me be your, your one and only,
I promise I’m worth it, mmm,
To hold in your arms,
So come on and give me a chance,
To prove I am the one who can walk that mile,
Until the end starts,

Adele

domenica 5 febbraio 2012

Al Harrington




Il pupazzo gonfiabile che saluta come uno scemo.
Il pupazzo gonfiabile che saluta come uno scemo.
Il pupazzo gonfiabile che saluta come uno scemo.


Ehi gente sono Al Harrington presidente e direttore
dell' emporium del pupazzo gonfiabile che saluta come uno scemo di Al Harrington. 
A causa di un errore di consegna abbiamo immagazzini pieni di 
pupazzi gonfiabili che salutano come uno scemo.
La vostra vita varrà di piùùùù.
Attirate i vostri clienti, fate colpo alla prossima riunione, assistete alla nonna, proteggete il raccolto, confondete i vicini, afroamericano…vi chiama un taxi, fate da testimoni o sollevate un putiferio.
A qualunque cosa vi serva il pupazzo gonfiabile che saluta come uno scemo, venite immediatamente all' emporium del pupazzo gonfiabile che saluta come uno scemo di Al Harrington sulla U2 di Wickupall.

Famiglia Griffin/ Family Guy